Tempi Modernissimi al Sasso delle Undici é stata come per Tempi Moderni alla sud della Marmolada, una via che ha fatto capire quali erano le nuove sfide e le nuove possibilità di salire pareti all’apparenza impossibili. T.Modernissimi é stata aperta da Luisa Jovane ed Heinz Mariacher alla fine degli anni 80 ed é considerata ancora oggi come una delle primissime vie di arrampicata alpina estrema. Aperta dal basso con uso di spit tocca difficoltà di 7C+ con passaggi di 7A+ obbligatori. Si arrampica in un ambiente di tipo “lunare” perché la roccia é molto chiara e bucata.
Accesso:Il Sasso delle Undici fa parte delle tante pareti sparse lungo la parete Nord della Marmolada ma é fuori dal ghiacciaio. Si lascia l’auto al passo Fedaia e ci si incammina lungo la pista di sci. Avrai la parete del Sasso delle Undici in alto davanti a te. Lascia la pista di sci quando pensi sia logico e per pietraia e placchette di calcare dirigiti verso la base della parete. Il breve zoccolo per arrivare all’attacco lo si supera da sinistra per una serie di piccole cengie. L’attacco é evidente gia dal basso ed é una sorta di V molto aperta con due piccole grotte ai lati.
Hardware: 10-12 rinvii, 1 set di friends fino al #3, 1 set di tricam, 1 set di nuts , 1 hook standard, corde da 50-60 metri.
Beta:
1° tiro: Tiro chiave con difficoltà di 7C+ e 7A+ obbligatorio. Si hanno poche possibilità di riposarsi su hook tra uno spit e l’altro. Partenza “cattiva” in traverso verso sinistra e poi passaggio chiave su muretto con appigli piccoli e distanti. Continuità e piccolo runout per arrivare in sosta, lungo un diedrino svasato di difficile impostazione.
2° tiro: Tiro molto impegnativo dalle tecchettine taglienti. Arrampicata molto tecnica e con un arrivo in sosta su muretto strapiombante e faticoso.
3° tiro: Tiro molto bello su muro verticale a buchi. Forse 7B é troppo ma ad un certo punto é difficile decidere da che parte salire. Ti consiglio di andare verso sinistra e andare a prendere una sorta di diedrino-scaglia che però ti obbliga poi ad un lungo traverso verso destra (runout) per raggiungere la sosta.
4° tiro: Capolavoro di intuizione. Tiro bellissimo, esposto ed enigmatico. Su questo tiro incontrerai la roccia più bella di tutta la via ma anche poche protezioni (pochi spit e qualche chiodo normale). Possibilità di posizionare qualche Tricam nei pochi buchetti per le dita; salire in libera o proteggersi? Enigmatico perché all’inizio del traverso verso destra che ti porterà in sosta non vedi gli appigli ma solo una pancia grigia di calcare molto liscio; non dubitare mano a mano che ti sposti vedrai dove tenerti.
5°-6° tiro: Due tiri di 7A su roccia molto bella e bucata. Nel 5° tiro traversa verso destra utilizzando dei buconi, fino a prendere un diedrino fessurato che ti indirizzerà verso la sosta. Nel 6° tiro sei in piena placca di calcare molto scuro; devi guardare bene dove andare. Sali verso una sorta di bordo-tetto per superare il quale dovrai impegnarti a fondo perché non avrai molti appigli ne protezioni a disposizione.
7°-8° tiro: Un lungo diedrone che ti porterà in cima. Arrampicata facile in fessura ma poco interessante e su roccia non più così bella. Usa i friends e i nuts ma non preoccuparti perché le sezioni chiave sono protette a spit.